Cookies & Privacy Policy

Close

novembre 4, 2016

Matrix

Un ragazzo addormentato davanti ad un pc, in una stanza trasandata e verdognola. Un messaggio appare sullo schermo:

Wake up, Neo…

Tra i film che hanno segnato la mia adolescenza c’è The Matrix, ha fatto epoca miscelando filosofia e mazzate, riscontrando grande successo, tanto che i produttori sono riusciti a capire che ci si potevano fare i soldi c’era spazio per una trilogia che riprende le grandi tematiche esistenziali.

Era il periodo in cui la grande massa di persone era diventata grande massa di utonti utenti, ed il sogno del buon Bill Gates si stava avverando: un computer in ogni casa.

Subito, nella prima scena, ho notato qualcosa di poco chiaro circa le mie tanto amate combinazioni da tastiera, dato che Neo quando legge il primo messaggio preme un bel control+x (comando “taglia”) forse cercando di prendere il testo per poi incollarlo da qualche parte (dove?) è un primo mistero! Quel piccolo gesto iniziale ha rischiato di inficiare la mia visione del film, volevo quasi fermarmi lì ed interrompere al volo, ma tra la hype che si era creata e quella chat misteriosa, col testo verde su schermo nero mi ha catturato. Ho deciso di soprassedere, immaginando che il povero Neo appena sveglio abbia usato una combinazione di tasti senza pensarci troppo e sono andato avanti nella visione.

The Matrix has you…

Ecco, appunto. Chi o cosa è Matrix?

L’ossessione del protagonista si ripercuote sulla curiosità dello spettatore, che si tuffa nell’immaginario distopico, decadente ed underground, con i personaggi che vestono rigorosamente in nero con improbabili completi di pelle e latex, lasciando alle borchie di metallo il compito di illuminare con dei riflessi lucidi. Un intrigante alone verde è riservato a Matrix, ogni sua apparizione tinge di verdognolo la scena.

3 film in un colpo solo + bonus

3 film in un colpo solo + bonus

Io l’ho amato e recentemente l’ho rivisto tutto, nel cofanetto contenente anche i cartoon animatrix, preso su Amazon.

Follow the white rabbit.

follow-the-white-rabbit-emiliano-stefanelli-matrix

Segui il coniglio bianco…

Il tema esistenziale della scelta tra una splendida bugia e la temuta verità guidati dalla stessa curiosità ossessiva di Alice nel Paese delle Meraviglie mi ha affascinato, le assonanze e le citazioni si susseguono per tutto il film, alcune in maniera smaccata, altre un pochino più sottili. In generale è un film di azione con approcci filosofici, che si può gustare anche con un livello di attenzione basso, con la nuova modalità di fruizione di contenuti post-post moderna, la combo da divano 2.0: film+cellulare.

Knock, knock, Neo.

 

Bussano alla porta, ed inizia la ricerca di Matrix. Buona visione.

Una menzione speciale per il dialogo con Morpheus, in cui il protagonista sceglie tra la pillola rossa e la pillola blu, segnando la sua via, e la telefonata finale, che trascrivo volentieri:

So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi. Paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto qui a dirvi come andrà a finire. Sono venuto a dirvi come comincerà. Adesso appenderò il telefono, e farò vedere a tutta questa gente quello che non volete che vedano. Mostrerò loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini. Un mondo in cui tutto è possibile. Quello che accadrà dopo dipenderà da voi e da loro.

Mi auguro di aver fatto venire voglia a qualcuno di vederlo, se così fosse puoi chiedermi in prestito il dvd o andarlo a comprare!

 

Bene, ora è il caso di dirlo:

A te la scelta.

top-geek-matrix

Vuoi lasciare un commento?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: